Scheda Tecnica: 9 – L’Eremita (RWS)

Descrizione

La carta mostra un uomo anziano, vestito con un mantello grigio, che si erge su una cima solitaria. Tiene nella mano destra una lanterna accesa illuminata da una stella a sei punte (la Stella di Davide o il Sigillo di Salomone): simbolo di luce, equilibrio, completezza e saggezza interiore. Nella sinistra impugna un bastone, segno di stabilità e guida spirituale nonché di autorevolezza. Il paesaggio è spoglio e montuoso, a sottolineare l’isolamento e l’ascesi.

Simbologia

– La Lanterna: simbolo della luce interiore, della verità cercata e trovata attraverso la solitudine e la meditazione.
– La Stella a sei punte: simbolo alchemico dell’unione degli opposti, rappresenta l’equilibrio cosmico e la saggezza celata.
– Il Bastone: strumento di sostegno e autorità spirituale, richiama il cammino del pellegrino.
– Il Mantello Grigio: rappresenta la neutralità, la saggezza e il ritiro dal mondo materiale.
– Il Paesaggio Montano: emblema del distacco, dell’ascesi, del percorso arduo verso la verità.

Archetipo

L’Eremita rappresenta l’archetipo del Saggio e del Vecchio Maestro: colui che si isola dal mondo per cercare risposte dentro di sé, l’introspezione, la riflessione profonda. È anche il Custode della Verità: colui che conosce ma parla solo quando è necessario. La sua immagine simboleggia anche la maturità spirituale e il bisogno di rallentare per comprendere, nonché di dover volgere la ricerca di crescita all’interno anziché solo sul mondo visible.

Significato Iniziatico

L’Eremita incarna una tappa fondamentale del percorso iniziatico: l’introspezione e la ricerca interiore. Rappresenta il momento in cui l’iniziato si ritira dal rumore del mondo per ascoltare il silenzio della propria anima. Lontano dalle luci dell’apparenza scopre la vera luce che guida: quella interiore. Il bastone rappresenta il supporto dell’esperienza; la lanterna, invece, la saggezza che illumina il cammino. Il sapere acquisito non viene ostentato, ma custodito e trasmesso solo a chi è pronto.

È il simbolo dell’ascesa interiore che ogni iniziato deve affrontare per giungere alla vera conoscenza.

Scheda Tecnica: 8 – La Forza (RWS)

Iconografia

Nella carta della Forza una donna vestita di bianco, con una corona di fiori e un simbolo dell’infinito sopra la testa, sta domando un leone. L’azione non si dimostra come aggressiva o rude: il controllo dell’animale avviene con estrema calma e dolcezza. Le sue mani sono posate sulla bocca di un leone che appare docile e non minaccioso. Lo sfondo è semplice e naturale, con montagne e vegetazione. La donna non mostra alcuna forza fisica evidente, ma emana un controllo sereno.

Simboli Presenti e Significato

– Il Leone: simbolo di istinto, passione, desiderio, ma anche di potere terreno e aggressività. Domarlo indica la padronanza sull’animalità interiore.
– Il Simbolo dell’Infinito: segno di eternità, coscienza superiore e potere spirituale illimitato.
– Abito Bianco: colore della purezza e dell’elevazione spirituale.
– La Ghirlanda: ciclica della vita.
– Il Controllo Gentile: la forza vera non si esprime con la brutalità, ma con la calma e la compassione.

Archetipo

La Forza è l’Archetipo del Dominio Spirituale. Rappresenta la sintesi tra cuore e istinto, la capacità di affrontare gli aspetti più selvaggi e irrazionali dell’esistenza con coraggio e amorevolezza. Esprime anche il potere femminile interiore: non seduttivo, ma trasformativo.

Significato Iniziatico

Nel cammino esoterico La Forza indica la capacità di operare trasmutazioni interiori, di dominare la materia e le emozioni, sempre senza reprimerle. È l’accettazione e integrazione dell’ombra. Il leone domato è il sé più istintivo che ha trovato il suo posto al servizio di una visione metafisica. L’iniziato impara qui la vera potenza: quella che si esprime senza bisogno di imporsi.

Scheda Tecnica: 7 – Il Carro (RWS)

La settima carta degli Arcani Maggiori, il Carro, raffigura un condottiero che guida un carro trainato da due sfingi: una bianca e una nera. La lama presa in esame simboleggia il trionfo dell’equilibrio tra forze opposte, il controllo sulla volontà e il movimento verso una direzione determinata.

Iconografia:

Un giovane guerriero in armatura è raffigurato in piedi all’interno di un carro trionfale. La corona stellata sul suo capo indica connessione e autorità divina. Dietro di lui si erge un baldacchino trapuntato di stelle che allude alla dimensione universale della sua missione. Il carro è guidato da due sfingi (bianca e nera, femminile e maschile) che simboleggiano le forze duali della realtà (luce e oscurità, razionalità e impulso) che devono essere governate mantenendo, però, come metodo fondamentale la disciplina e l’equilibrio. La città sullo sfondo rappresenta il distacco dal mondo precedentemente vissuto.

Simbologia:

Le sfingi: la dualità e le forze contrastanti che devono essere domate e armonizzate.
Corona stellata: illuminazione, legittimità spirituale.
Il baldacchino stellato: connessione con una missione di carattere superiore.

Archetipo:

Il Carro rappresenta l’Archetipo dell’Eroe: colui che affronta il mondo con coraggio, determinazione e una missione superiore. È colui che ha scelto una direzione e la persegue affrontando le forze contrarie. L’eroe del Carro non è necessariamente un conquistatore, ma anche colui che ha imparato a dirigere i propri istinti e impulsi attraverso la disciplina della volontà. È l’esploratore che ha già iniziato a vincere le sue battaglie interiori.

Significato iniziatico:

In chiave iniziatica simboleggia il trionfo sul caos interiore. È la dimostrazione che l’iniziato ha raggiunto un punto in cui è in grado di dirigere la propria energia e la propria volontà verso un obiettivo preciso, guidando in armonia le sue polarità interne. Il Carro è la vittoria della coscienza sulla materia, della disciplina sull’impulso. Rappresenta un momento di grande conquista spirituale, ma anche la consapevolezza che la vittoria è solo una fase (spesso transitoria) di un cammino più lungo.

Scheda Tecnica: 6 – Gli Amanti (RWS)

Descrizione

La carta mostra un uomo e una donna nudi in piedi in un prato. Alle loro spalle vi sono due alberi: dietro la donna c’è l’Albero della Conoscenza avvolto da un serpente mentre dietro l’uomo l’Albero della Vita, rappresentata dal fuoco sacro. Sopra di loro un angelo si libra tra le nuvole irradiando luce dorata. Una montagna in lontananza si pone al centro tra i due personaggi suggerendo una divisione ma anche una possibilità di unione elevata.

Simboli presenti e loro significato

– Nudità: verità, innocenza e vulnerabilità. Trasparenza

– Albero della Conoscenza: richiama il mito edenico e il concetto di scelta morale.

– Serpente: tentazione, desiderio, ciclicità e conoscenza nascosta.

– Albero della Vita: equilibrio, crescita spirituale.

– Montagna: ostacolo o meta spirituale da raggiungere.

– Angelo: guarigione, guida spirituale, amore divino.

– Luce: verità, conoscenza e illuminazione.

Archetipo

La carta degli Amanti rappresenta l’archetipo della scelta consapevole e dell’amore sacro e profano. È l’immagine dell’unione degli opposti: maschile e femminile, spirito e corpo, razionalità e istinto. Racchiude anche il mito e la dualità tra conoscenza e innocenza.

Significato iniziatico

Nel percorso iniziatico questa carta rappresenta il momento della scelta consapevole: l’iniziato è posto di fronte a due vie e deve imparare a discernere ciò che è puro desiderio da ciò che è autentico anelito spirituale. Simboleggia anche l’integrazione degli opposti interiori: maschile e femminile, volontà e intuito, intelletto e sentimento. Il Papa (carta precedente, v. link) aveva mostrato il mondo dei valori; ora l’iniziato deve imparare ad applicarli nel mondo reale, spesso ambiguo e complesso.

Scheda Tecnica: 4 – L’Imperatore (RWS)

La carta dell’Imperatore presenta una figura maschile matura e autorevole seduta su un trono decorato con teste di ariete (simbolo del segno zodiacale dell’Ariete e quindi dell’energia maschile, della potenza cogenerativa nonché dell’iniziativa). Indossa una corona, segno di regalità, composta da cinque falde. Porta una veste rossa, la passione, sopra un’armatura che lascia intuire il suo ruolo di patriarca combattente. Lo sfondo mostra un paesaggio montuoso a indicare stabilità, fermezza e distacco emotivo. Nella mano destra tiene un ankh (che nella forma ricorda anche il simbolo del Mercurio, indicante l’equilibrio), simbolo di vita, mentre nella sinistra tiene un globo dorato, segno di potere e dominio sul mondo materiale.

Archetipi Rappresentati

L’Imperatore rappresenta l’archetipo del Padre, dell’Autorità e della Legge. Simboleggia la struttura prestabilita o colui che la pone in essere, l’ordine, la stabilità e la capacità di governare. È l’immagine del sovrano giusto ma fermo che guida con logica e razionalità ma con spirito evoluto grazie all’esperienza e alla comprensione della propria responsabilità. Nel suo aspetto più elevato potrebbe essere una rappresentazione allegorica del “Logos“: il principio razionale, assoluto e ordinatore dell’universo.

Simbologia

Teste di Ariete: collegamento all’Ariete, segno zodiacale di Marte, energia maschile, guerra, fecondità, iniziazione e potere.
Trono di pietra: solidità, autorità, permanenza.
Vestito rosso: forza, azione, passione, determinazione.
Armatura: difesa, protezione, prontezza alla battaglia.
Ankh/Mercurio: simbolo egizio della vita eterna e del potere spirituale/simbolo dell’equilibrio tra spirito e corpo: la perfetta capacità di governare entrambe le proprie parti.
Globo: potere temporale, capacità di regnare con equilibrio.
Montagne: distacco emotivo, dominio sulla natura caotica e istintiva.

Significato Iniziatico

Nel cammino iniziatico l’Imperatore rappresenta il momento in cui si comprende il valore delle leggi (universali) e l’importanza della struttura e dell’equilibrio. Dopo l’esperienza intuitiva e fertile dell’Imperatrice si entra nella fase della disciplina e della responsabilità. È il primo vero passo verso l’integrazione della volontà nel mondo materiale, in cui l’iniziato apprende come governare se stesso e a manifestare autorità interiore e più sottile. Il suo potere non deve derivare dalla forza fisica ma dalla stabilità e dall’equilibrio tra il pensiero e la coerenza dell’azione.

È una carta che chiama all’autodisciplina, all’assunzione delle proprie responsabilità e al riconoscimento di un ordine superiore.

Scheda Tecnica: 2 – La Sacerdotessa (RWS)

1. Descrizione

La Sacerdotessa è seduta tra due colonne: la nera con la lettera B (Boaz) e la bianca con la lettera J (Jachin). Queste rappresentano la dualità ma, soprattutto, la sacralità della scena: Boaz e Jachin erano, infatti, i due pilastri del Tempio di Salomone. Questa simbologia viene adottata anche da altre correnti esoteriche come rappresentazione del Tempio, archetipo del luogo sacro. La papessa, inoltre, indossa una corona lunare a tre facce, simbolo del potere sul piano spirituale e femminile: la luna nelle sue tre fasi. Poggiato sulle gambe tiene un rotolo con la parola “tora” che, oltre al richiamo del libro sacro ebraico (la Torah) può essere anagrammato anche come “rota“, ossia “ruota”: esperimento simile a ciò che accade nella lama X (La Ruota della Fortuna). Il suo trono è posto davanti a un velo decorato con melograni e palme, simboli di fertilità e conoscenza nascosta. A aumentarne l’aura di sacralità vi è la croce bianca posta sul petto: simbolo di massima elevazione spirituale possibile nell’incarnazione della materia

2. Archetipi

La Sacerdotessa incarna l’archetipo della madre, il femminino sacro, la vestale (la “vergine sacerdotessa”), la custode del sacro e dei misteri. Rappresenta l’intuizione, la conoscenza esoterica, il mistero e la spiritualità interiore. È l’immagine della donna iniziatrice: colei che protegge e rivela il sapere sacro a chi è pronto.

3. Simbologia

Colonne B e J: dualità, polarità maschile/femminile, severità/misericordia. Sacrlità del luogo fisico: il tempio
Velo con melograni: fecondità, unione di individui diversi mossi da un solo scopo, misteri nascosti dietro la realtà manifesta.
Rotolo della Torah: conoscenza iniziatica, legge divina.
Luna: intuizione, ciclicità, connessione con il femminile sacro.
Corona con Luna nelle tre fasi: dominio sui mondi spirituale, mentale e materiale nonché sulla femminilità sacra

4. Interpretazione iniziatica

La Sacerdotessa rappresenta la soglia della conoscenza esoterica. È la guida silenziosa che indica all’iniziato che è tempo di rivolgersi all’interiorità e al silenzio per cogliere i segreti della realtà. La sua presenza è il segnale che il sapere va oltre l’apparenza e che unicamente attraverso la preparazione, lo studio e l’impegno può essere rivelato. Un elemento importante della Lama è la rappresentazione e la richiesta di purezza interiore da parte dell’iniziato. La Sacerdotessa non parla, non insegna apertamente: è necessario decifrare i suoi simboli e rispettarne il velo, che è al tempo stesso protezione e promessa.

Scheda Tecnica: 1 – Il Bagatto (RWS)

Significato Generale

Il Bagatto, conosciuto anche come il Mago, è la prima carta numerata degli Arcani Maggiori e rappresenta il potere del principio attivo, l’inizio della coscienza e la capacità di canalizzare le forze sottili nel mondo materiale.

Rappresentazione

Il Bagatto è rappresentato da una figura maschile in piedi davanti a un tavolo sul quale sono poggiati gli strumenti dei quattro semi dei Tarocchi: bastoni, coppe, spade e denari. Indossa una tunica bianca con un mantello rosso e sopra la testa fluttua il simbolo dell’infinito. Una mano è rivolta al cielo e l’altra alla terra, richiamando il principio ermetico di “Come in alto, così è in basso”.

Iconografia della carta

Lemniscata sopra la testa: simbolo dell’infinito, rappresenta la connessione eterna tra spirito e materia.
La postura con una mano al cielo e una alla terra: indica l’intermediario tra il divino e l’umano, tra i mondi sottili e la materia.
Gli strumenti sul tavolo: incarnano i quattro elementi e i poteri dell’universo, a disposizione dell’iniziato.
I colori: il rosso e il bianco rappresentano rispettivamente l’azione e la purezza.
I fiori ai suoi piedi: la manifestazione della bellezza della natura e del potere creativo.

Archetipo

Il Bagatto richiama l’Archetipo del Creatore o dell’Iniziatore. È il primo passo di un percorso, un uomo che agisce con consapevolezza e volontà. È anche il simbolo del potere personale e del controllo degli elementi (o della ricerca di padronanza).

Significato Iniziatico

Nel contesto iniziatico il Bagatto rappresenta il primo passo verso la conoscenza. Simboleggia l’iniziato che ha ricevuto la chiamata e si trova di fronte al tavolo dei misteri, pronto a imparare a usarne gli strumenti. È la fase dell’apprendimento, della scoperta dei propri talenti e del contatto con le forze universali. L’iniziato in questa fase impara a dirigere l’energia per creare, trasformare, manifestare.