Scheda Tecnica: 17 – La Stella (RWS)

Descrizione

La carta delle Stelle nel mazzo Rider Waite Smith raffigura una figura femminile nuda inginocchiata ai bordi di un piccolo specchio d’acqua. Con una mano versa dell’acqua nella pozza, con l’altra sulla terra. Sopra di lei brillano otto stelle di otto punte ciascuna, una più grande al centro e sette più piccole intorno. Alle sue spalle si intravede un albero. La scena è pervasa da un senso di pace, ispirazione e armonia.

Simboli presenti

– La donna nuda: verità, vulnerabilità, autenticità.
– Le due anfore: fluire tra conscio e inconscio, dono e ricezione.
– L’acqua e la terra: equilibrio tra emozioni e realtà.
– La stella maggiore: guida, speranza, principio spirituale

  • 8 Stelle: legge dell’Ottava

Archetipo

La carta rappresenta l’Archetipo della Speranza, della Guarigione e del reintegrarsi. È il ritorno alla calma dopo la distruzione simboleggiata dalla Torre. Le Stelle rappresentano un punto di orientamento, la capacità di guardare oltre la crisi e percepire un disegno superiore. La figura femminile, simile a una musa o a un angelo, rimanda a energie ancestrali connesse alla Natura, all’intuizione e alla saggezza universale.

Significato iniziatico

Nel cammino esoterico, Le Stelle rappresentano il momento di rivelazione e di apertura verso l’alto dopo una grande purificazione. È la carta dell’illuminazione interiore che si manifesta non con clamore ma con delicatezza e ispirazione. L’iniziato, attraverso Le Stelle, entra in connessione con la sua vera vocazione, con la Fonte primigenia e con il flusso cosmico. Dopo il crollo dell’ego (Torre), il Sé può rinascere nella sua verità più profonda. È un momento in cui la guida spirituale diventa percepibile e l’universo sembra rispondere con chiarezza.

Scheda Tecnica: 15 – Il Diavolo (RWS)

Descrizione:

Nella carta del Diavolo del mazzo Rider Waite Smith, al centro della scena campeggia una figura demoniaca con ali da pipistrello, zampe da capra e corna prominenti: un chiaro richiamo alla figura del Baphomet. Sotto di lui, una coppia di esseri umani nudi incatenati, analoghi a quelli presenti nella carta degli Amanti, ma qui in uno stato di servitù. Le catene sono allentate, simbolo della possibilità di liberazione. Il Diavolo alza la mano destra con il gesto della benedizione invertita, mentre nella sinistra tiene una torcia rivolta verso il basso. Lo sfondo è buio, e l’intera atmosfera è carica di tensione e potere opprimente.

Simbologia:

– Il Diavolo: rappresenta le forze dell’ombra, la tentazione, la schiavitù ai desideri materiali e carnali.
– Le catene: indicano legami illusori e autoimposti; la libertà è sempre possibile.
– Gli esseri umani nudi: rappresentano l’anima e il corpo, prigionieri delle passioni e della materia.
– Il gesto invertito della mano: simbolo di potere rovesciato, evocazione delle energie disarmoniche.
– La torcia verso il basso: luce che non illumina, ma brucia e consuma.
– Le ali e le zampe: richiamano l’istinto animalesco e le pulsioni più basse.
– Il pentacolo rovesciato: spesso associato alla deviazione del sacro, al materialismo spinto.

Archetipi rappresentati:

Il Diavolo incarna l’archetipo dell’Ombra: tutte quelle parti di sé che vengono represse, negate, temute. È anche l’archetipo del tentatore, del maestro oscuro che conduce alla consapevolezza passando attraverso la disillusione. Rappresenta la prova dell’anima, la necessità di confrontarsi con ciò che si cela nell’inconscio più profondo.

Significato iniziatico:

In chiave iniziatica, il Diavolo rappresenta la necessità del confronto con l’illusione e con l’attaccamento alla materia. Simboleggia il punto in cui l’iniziato deve superare la paura e la schiavitù dell’ego per poter accedere a una nuova consapevolezza. La liberazione non avviene combattendo l’ombra, ma integrandola. Il Diavolo è la proiezione delle nostre stesse catene: la chiave per uscirne risiede nella consapevolezza della propria libertà interiore.

Scheda Tecnica: 13 – La Morte (RWS)

Descrizione

Nella carta della Morte un cavaliere scheletrico in armatura nera cavalca un cavallo bianco. Il cavaliere regge un vessillo nero con una rosa bianca a cinque petali, simbolo di vita e purificazione. Ai suoi piedi giacciono un re morto, mentre una bambina, una donna e un vescovo si inchinano di fronte a lui. Sul fondo si intravede un fiume che scorre, simile a quello visto nella carta della Papessa, e in lontananza sorge un sole tra due torri, simbolo di rinascita.

Simbologia della carta

– Il cavallo bianco: simbolo di purezza e trasformazione.
– Il cavaliere scheletrico: rappresenta l’inevitabilità della morte e la distruzione dell’ego.
– La rosa bianca: simbolo alchemico di purificazione spirituale.
– Il re a terra: simboleggia la caduta del potere terreno davanti all’inevitabile.
– Il fiume: rappresenta il fluire della vita e il passaggio.
– Il sole che sorge: allude alla possibilità di rinascita e nuova consapevolezza.
– Le due torri: portale iniziatico e passaggio simbolico verso un nuovo stato dell’essere.

5. Archetipi

La Morte incarna l’archetipo della trasformazione e del rinnovamento. È la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo. Si ricollega ai miti di discesa agli inferi e alla necessaria “morte dell’io” affinché possa nascere un Sé più autentico.

Significato iniziatico

Nel percorso iniziatico, la Morte rappresenta un momento fondamentale: la fine dell’identificazione con il mondo profano e l’inizio di un cammino verso la consapevolezza. Il morire simbolico è una condizione imprescindibile per rinascere nella luce del sapere. Non è mai una fine definitiva, ma un passaggio, un portale. La distruzione delle vecchie forme, credenze o identità è necessaria per accedere a una realtà più profonda. La carta può anche indicare la crisi mistica, momento di buio che precede l’illuminazione.

Trasformazione, rinascita, fine di un ciclo, purificazione, passaggio, evoluzione

La Morte suggerisce la necessità di lasciar andare ciò che non serve più. Invita a non temere il cambiamento, ma ad abbracciarlo come condizione per una nuova vita. Può indicare la fine di un periodo, un lavoro, una relazione, ma anche l’inizio di un percorso più autentico e consapevole.

Scheda Tecnica: 8 – La Forza (RWS)

Iconografia

Nella carta della Forza una donna vestita di bianco, con una corona di fiori e un simbolo dell’infinito sopra la testa, sta domando un leone. L’azione non si dimostra come aggressiva o rude: il controllo dell’animale avviene con estrema calma e dolcezza. Le sue mani sono posate sulla bocca di un leone che appare docile e non minaccioso. Lo sfondo è semplice e naturale, con montagne e vegetazione. La donna non mostra alcuna forza fisica evidente, ma emana un controllo sereno.

Simboli Presenti e Significato

– Il Leone: simbolo di istinto, passione, desiderio, ma anche di potere terreno e aggressività. Domarlo indica la padronanza sull’animalità interiore.
– Il Simbolo dell’Infinito: segno di eternità, coscienza superiore e potere spirituale illimitato.
– Abito Bianco: colore della purezza e dell’elevazione spirituale.
– La Ghirlanda: ciclica della vita.
– Il Controllo Gentile: la forza vera non si esprime con la brutalità, ma con la calma e la compassione.

Archetipo

La Forza è l’Archetipo del Dominio Spirituale. Rappresenta la sintesi tra cuore e istinto, la capacità di affrontare gli aspetti più selvaggi e irrazionali dell’esistenza con coraggio e amorevolezza. Esprime anche il potere femminile interiore: non seduttivo, ma trasformativo.

Significato Iniziatico

Nel cammino esoterico La Forza indica la capacità di operare trasmutazioni interiori, di dominare la materia e le emozioni, sempre senza reprimerle. È l’accettazione e integrazione dell’ombra. Il leone domato è il sé più istintivo che ha trovato il suo posto al servizio di una visione metafisica. L’iniziato impara qui la vera potenza: quella che si esprime senza bisogno di imporsi.