Scheda Tecnica: 15 – Il Diavolo (RWS)

Descrizione:

Nella carta del Diavolo del mazzo Rider Waite Smith, al centro della scena campeggia una figura demoniaca con ali da pipistrello, zampe da capra e corna prominenti: un chiaro richiamo alla figura del Baphomet. Sotto di lui, una coppia di esseri umani nudi incatenati, analoghi a quelli presenti nella carta degli Amanti, ma qui in uno stato di servitù. Le catene sono allentate, simbolo della possibilità di liberazione. Il Diavolo alza la mano destra con il gesto della benedizione invertita, mentre nella sinistra tiene una torcia rivolta verso il basso. Lo sfondo è buio, e l’intera atmosfera è carica di tensione e potere opprimente.

Simbologia:

– Il Diavolo: rappresenta le forze dell’ombra, la tentazione, la schiavitù ai desideri materiali e carnali.
– Le catene: indicano legami illusori e autoimposti; la libertà è sempre possibile.
– Gli esseri umani nudi: rappresentano l’anima e il corpo, prigionieri delle passioni e della materia.
– Il gesto invertito della mano: simbolo di potere rovesciato, evocazione delle energie disarmoniche.
– La torcia verso il basso: luce che non illumina, ma brucia e consuma.
– Le ali e le zampe: richiamano l’istinto animalesco e le pulsioni più basse.
– Il pentacolo rovesciato: spesso associato alla deviazione del sacro, al materialismo spinto.

Archetipi rappresentati:

Il Diavolo incarna l’archetipo dell’Ombra: tutte quelle parti di sé che vengono represse, negate, temute. È anche l’archetipo del tentatore, del maestro oscuro che conduce alla consapevolezza passando attraverso la disillusione. Rappresenta la prova dell’anima, la necessità di confrontarsi con ciò che si cela nell’inconscio più profondo.

Significato iniziatico:

In chiave iniziatica, il Diavolo rappresenta la necessità del confronto con l’illusione e con l’attaccamento alla materia. Simboleggia il punto in cui l’iniziato deve superare la paura e la schiavitù dell’ego per poter accedere a una nuova consapevolezza. La liberazione non avviene combattendo l’ombra, ma integrandola. Il Diavolo è la proiezione delle nostre stesse catene: la chiave per uscirne risiede nella consapevolezza della propria libertà interiore.