Scheda Tecnica: 16 – La Torre (RWS)

Descrizione

La Torre è una carta drammatica che raffigura una torre colpita da un fulmine, con fiamme che ne escono dalla cima e due figure umane che precipitano nel vuoto. La scena è fortemente simbolica di distruzione improvvisa, crollo delle certezze e fine delle illusioni. Il cielo scuro e i frammenti che volano accentuano il senso di crisi.

Archetipi

La Torre rappresenta l’archetipo della Distruzione Creatrice. Nell’iniziazione esoterica, essa incarna il momento del crollo delle strutture dell’ego, una crisi interiore che conduce alla liberazione da vecchie convinzioni. Questa fase è essenziale per ricostruire una verità più profonda: non può esserci vera rinascita senza una morte simbolica del falso Sé.

Simbologia

– La Torre: simbolo delle costruzioni mentali, dell’ego, delle strutture artificiali.
– Il Fulmine: l’intervento improvviso del divino, della verità che colpisce.
– Le Fiamme: purificazione e trasformazione.
– Le Figure che cadono: perdita di controllo, caduta dall’illusione alla realtà.
– La Corona: rappresenta il potere materiale che viene rovesciato.
– Il Cielo scuro: caos e turbamento, preludio a una rivelazione.

Significato Iniziatico

In chiave iniziatica, La Torre è la caduta necessaria dell’illusione. Simboleggia un momento critico ma fondamentale, dove l’adepto si trova costretto a confrontarsi con la verità nuda, senza filtri. L’apparente tragedia è, in realtà, l’opportunità di svincolarsi da ciò che è falso per avvicinarsi a ciò che è autentico. Ogni percorso alchemico o ermetico passa da questo ‘fulmine’, che distrugge ma prepara il terreno alla vera costruzione interiore.

Scheda Tecnica: 15 – Il Diavolo (RWS)

Descrizione:

Nella carta del Diavolo del mazzo Rider Waite Smith, al centro della scena campeggia una figura demoniaca con ali da pipistrello, zampe da capra e corna prominenti: un chiaro richiamo alla figura del Baphomet. Sotto di lui, una coppia di esseri umani nudi incatenati, analoghi a quelli presenti nella carta degli Amanti, ma qui in uno stato di servitù. Le catene sono allentate, simbolo della possibilità di liberazione. Il Diavolo alza la mano destra con il gesto della benedizione invertita, mentre nella sinistra tiene una torcia rivolta verso il basso. Lo sfondo è buio, e l’intera atmosfera è carica di tensione e potere opprimente.

Simbologia:

– Il Diavolo: rappresenta le forze dell’ombra, la tentazione, la schiavitù ai desideri materiali e carnali.
– Le catene: indicano legami illusori e autoimposti; la libertà è sempre possibile.
– Gli esseri umani nudi: rappresentano l’anima e il corpo, prigionieri delle passioni e della materia.
– Il gesto invertito della mano: simbolo di potere rovesciato, evocazione delle energie disarmoniche.
– La torcia verso il basso: luce che non illumina, ma brucia e consuma.
– Le ali e le zampe: richiamano l’istinto animalesco e le pulsioni più basse.
– Il pentacolo rovesciato: spesso associato alla deviazione del sacro, al materialismo spinto.

Archetipi rappresentati:

Il Diavolo incarna l’archetipo dell’Ombra: tutte quelle parti di sé che vengono represse, negate, temute. È anche l’archetipo del tentatore, del maestro oscuro che conduce alla consapevolezza passando attraverso la disillusione. Rappresenta la prova dell’anima, la necessità di confrontarsi con ciò che si cela nell’inconscio più profondo.

Significato iniziatico:

In chiave iniziatica, il Diavolo rappresenta la necessità del confronto con l’illusione e con l’attaccamento alla materia. Simboleggia il punto in cui l’iniziato deve superare la paura e la schiavitù dell’ego per poter accedere a una nuova consapevolezza. La liberazione non avviene combattendo l’ombra, ma integrandola. Il Diavolo è la proiezione delle nostre stesse catene: la chiave per uscirne risiede nella consapevolezza della propria libertà interiore.

Scheda Tecnica: 14 – La Temperanza (RWS)

Descrizione visiva

La carta raffigura un angelo androgino con ali rosse, in piedi con un piede sull’acqua e uno sulla terra. Tiene due coppe tra le mani, tra le quali versa un fluido in un flusso continuo, simbolo di equilibrio e scambio. Sul petto dell’angelo si vede un triangolo dentro un quadrato, simbolo dell’armonia tra spirito e materia. Dietro di lui si apre un sentiero che conduce verso una luce brillante tra le montagne.

Simboli presenti e loro significato

–  Angelo: Entità spirituale, messaggero tra cielo e terra.
– Ali rosse: Trasformazione e azione spirituale.
– Coppe: Rappresentano l’equilibrio tra due polarità.
– Flusso d’acqua: Continuità, movimento armonico, trasmutazione.
– Triangolo nel quadrato: L’unione dell’eterno con il mondo terreno
– Piede in acqua e uno sulla terra: Connessione tra inconscio e conscio.
– Sentiero e luce finale: Il cammino verso l’illuminazione.

Archetipo

La Temperanza rappresenta l’archetipo dell’alchimista spirituale, colui che sa unire gli opposti e trasmutare attraverso la moderazione, l’armonia e l’equilibrio.

Significato iniziatico

In chiave iniziatica, la Temperanza è il simbolo del giusto mezzo, dell’equilibrio necessario al cammino interiore. Essa insegna l’arte della misura, il dominio degli impulsi e l’importanza dell’adattamento nel percorso di elevazione spirituale. Il fluido che passa tra le due coppe simboleggia il fluire dell’energia vitale che l’iniziato deve imparare a gestire. È una carta che ricorda la centralità dell’armonia e dell’equilibrio nei misteri esoterici e nel lavoro alchemico interiore.

Scheda Tecnica: 13 – La Morte (RWS)

Descrizione

Nella carta della Morte un cavaliere scheletrico in armatura nera cavalca un cavallo bianco. Il cavaliere regge un vessillo nero con una rosa bianca a cinque petali, simbolo di vita e purificazione. Ai suoi piedi giacciono un re morto, mentre una bambina, una donna e un vescovo si inchinano di fronte a lui. Sul fondo si intravede un fiume che scorre, simile a quello visto nella carta della Papessa, e in lontananza sorge un sole tra due torri, simbolo di rinascita.

Simbologia della carta

– Il cavallo bianco: simbolo di purezza e trasformazione.
– Il cavaliere scheletrico: rappresenta l’inevitabilità della morte e la distruzione dell’ego.
– La rosa bianca: simbolo alchemico di purificazione spirituale.
– Il re a terra: simboleggia la caduta del potere terreno davanti all’inevitabile.
– Il fiume: rappresenta il fluire della vita e il passaggio.
– Il sole che sorge: allude alla possibilità di rinascita e nuova consapevolezza.
– Le due torri: portale iniziatico e passaggio simbolico verso un nuovo stato dell’essere.

5. Archetipi

La Morte incarna l’archetipo della trasformazione e del rinnovamento. È la fine di un ciclo e l’inizio di uno nuovo. Si ricollega ai miti di discesa agli inferi e alla necessaria “morte dell’io” affinché possa nascere un Sé più autentico.

Significato iniziatico

Nel percorso iniziatico, la Morte rappresenta un momento fondamentale: la fine dell’identificazione con il mondo profano e l’inizio di un cammino verso la consapevolezza. Il morire simbolico è una condizione imprescindibile per rinascere nella luce del sapere. Non è mai una fine definitiva, ma un passaggio, un portale. La distruzione delle vecchie forme, credenze o identità è necessaria per accedere a una realtà più profonda. La carta può anche indicare la crisi mistica, momento di buio che precede l’illuminazione.

Trasformazione, rinascita, fine di un ciclo, purificazione, passaggio, evoluzione

La Morte suggerisce la necessità di lasciar andare ciò che non serve più. Invita a non temere il cambiamento, ma ad abbracciarlo come condizione per una nuova vita. Può indicare la fine di un periodo, un lavoro, una relazione, ma anche l’inizio di un percorso più autentico e consapevole.

Scheda Tecnica: 12 – L’Appeso (RWS)

Descrizione

Nella carta de L’Appeso un uomo è sospeso a testa in giù e è legato per una caviglia a una croce a forma di T. Le sue mani sono dietro la schiena, e l’altra gamba è piegata formando un 4. Il volto dell’uomo è sereno, quasi illuminato. Un alone dorato circonda la sua testa, simbolo di illuminazione spirituale.

Archetipi

L’Appeso rappresenta l’archetipo del Sacrificato, del Saggio che rinuncia al mondo per ottenere una comprensione superiore. È la figura del martire, del mistico, del rinunciante. Rappresenta anche l’archetipo del Visionario: colui che sospende il giudizio e accetta il paradosso dell’esiistenza al fine di coglierne la verità. La sua apparente immobilità può essere vista anche come dinamicità interiore.

Significato iniziatico

In chiave iniziatica L’Appeso rappresenta il momento cruciale di sospensione nel cammino dell’iniziato: la rinuncia all’ego e alla volontà ordinaria nonché alla visione lineare della realtà. Questo passaggio è necessario per accedere alla comprensione simbolica e archetipica del mondo. L’iniziazione comporta spesso un periodo di stasi, di disorientamento, ma è proprio in questo vuoto apparente che si genera la vera illuminazione. È un richiamo alla fede profonda nei processi invisibili e interiori della trasformazione.

Scheda Tecnica: 10 – La Ruota della Fortuna (RWS)

Descrizione

Al centro della carta una grande ruota domina la scena. Su di essa sono visibili lettere e simboli: intervallate da lettere ebraiche si incontrano le lettere T-A-R-O (che possono essere lette anche come ROTA, la parola latina per “ruota”, ORAT: “prega”, TORA: il libro sacro degli ebrei e TAROT: i Tarocchi) e i simboli alchemici di Sale, Mercurio, Zolfo. Attorno alla ruota si trovano tre figure zoomorfe: a sinistra un serpente che discende, a destra una ascendente e sopra la ruota una sfinge che sovrasta la scena reggendo una spada. Ai quattro angoli della carta si trovano le rappresentazioni del Tetramorfo, in questo caso con un riferimento ai quattro evangelisti (angelo, aquila, leone e toro) in quanto ognuno intento a leggere un libro aperto.

Simbologia

– La ruota: Simbolo del ciclo cosmico, del destino, del karma e dell’impermanenza.
– Lettere T-A-R-O: Anagramma che richiama “Tarot”, “Rota” (ruota), “Orat” (prega) e la parola sacra ‘Tora’ (Torah).
– Simboli alchemici: Indicano la presenza delle forze elementali nella manifestazione della realtà.
– Sfinge: Enigma della conoscenza, equilibrio tra forze opposte, custode della verità.
– Figura Ascendente (Anubi?): Ascensione e guida spirituale nell’aldilà.
– Serpente: Principio della discesa, della materia, dell’oscurità.
– Tetramorfo/I Quattro Evangelisti: Stabilità nel cambiamento, i pilastri della conoscenza.

Archetipi

La Ruota della Fortuna rappresenta l’archetipo del Destino. Essa simboleggia la ciclicità degli eventi, l’alternanza tra ascesa e caduta, il perpetuo mutare delle condizioni esistenziali. Incarna la legge del divenire, secondo la quale nulla rimane fermo, e ricorda quanto tutto sia soggetto a trasformazione. È il richiamo alla consapevolezza che tutto ha un tempo e un movimento: ciò che oggi sale tornerà a discendere e viceversa.

Significato iniziatico

In chiave esoterica questa carta insegna all’iniziato a non identificarsi con le circostanze esteriori: effimere. L’iniziazione comporta la comprensione profonda delle leggi cicliche della realtà e la ricerca di un centro interiore immutabile. Accettare il movimento della ruota significa superare l’illusione della stabilità materiale e riconoscere la necessità di un equilibrio interiore durante le fasi del cambiamento.

Scheda Tecnica: 11 – La Giustizia (RWS)

Descrizione iconografica

Una figura femminile regale seduta tra due colonne fissa lo sguardo verso chi osserva. Nella mano destra impugna una spada verticale, simbolo di discernimento e rigore; nella sinistra una bilancia dorata perfettamente equilibrata, emblema di equità e ponderazione.

2. Elementi simbolici principali

  • Bilancia: equilibrio, imparzialità, valutazione equa delle circostanze.
  • Spada a doppio taglio: chiarezza, verità, capacità di tagliare l’illusione.
  • Corona con quadrato: razionalità ordinata, pensiero strutturato.
  • Veste rossa e mantello verde-blu: passioni temperate dalla compassione e saggezza
  • Piedi visibili e postura frontale: presenza lucida e fermo radicamento nella realtà

3. Archetipi e significati esoterici

La Giustizia incarna l’archetipo del Logos, della ragione incarnata, dell’equilibrio tra leggi spirituali e morali. Associata al segno zodiacale Bilancia e all’elemento Aria, richiama il discernimento e l’integrazione tra pensiero, azione e intuizione.

4. Significato iniziatico

La Giustizia segna un punto di svolta: il richiamo etico alla responsabilità, alla verità personale e al rapporto tra azione e conseguenza. Può indicare decisioni ufficiali, morali o legali, dove integrità e chiarezza saranno determinanti

Scheda Tecnica: 9 – L’Eremita (RWS)

Descrizione

La carta mostra un uomo anziano, vestito con un mantello grigio, che si erge su una cima solitaria. Tiene nella mano destra una lanterna accesa illuminata da una stella a sei punte (la Stella di Davide o il Sigillo di Salomone): simbolo di luce, equilibrio, completezza e saggezza interiore. Nella sinistra impugna un bastone, segno di stabilità e guida spirituale nonché di autorevolezza. Il paesaggio è spoglio e montuoso, a sottolineare l’isolamento e l’ascesi.

Simbologia

– La Lanterna: simbolo della luce interiore, della verità cercata e trovata attraverso la solitudine e la meditazione.
– La Stella a sei punte: simbolo alchemico dell’unione degli opposti, rappresenta l’equilibrio cosmico e la saggezza celata.
– Il Bastone: strumento di sostegno e autorità spirituale, richiama il cammino del pellegrino.
– Il Mantello Grigio: rappresenta la neutralità, la saggezza e il ritiro dal mondo materiale.
– Il Paesaggio Montano: emblema del distacco, dell’ascesi, del percorso arduo verso la verità.

Archetipo

L’Eremita rappresenta l’archetipo del Saggio e del Vecchio Maestro: colui che si isola dal mondo per cercare risposte dentro di sé, l’introspezione, la riflessione profonda. È anche il Custode della Verità: colui che conosce ma parla solo quando è necessario. La sua immagine simboleggia anche la maturità spirituale e il bisogno di rallentare per comprendere, nonché di dover volgere la ricerca di crescita all’interno anziché solo sul mondo visible.

Significato Iniziatico

L’Eremita incarna una tappa fondamentale del percorso iniziatico: l’introspezione e la ricerca interiore. Rappresenta il momento in cui l’iniziato si ritira dal rumore del mondo per ascoltare il silenzio della propria anima. Lontano dalle luci dell’apparenza scopre la vera luce che guida: quella interiore. Il bastone rappresenta il supporto dell’esperienza; la lanterna, invece, la saggezza che illumina il cammino. Il sapere acquisito non viene ostentato, ma custodito e trasmesso solo a chi è pronto.

È il simbolo dell’ascesa interiore che ogni iniziato deve affrontare per giungere alla vera conoscenza.

Scheda Tecnica: 8 – La Forza (RWS)

Iconografia

Nella carta della Forza una donna vestita di bianco, con una corona di fiori e un simbolo dell’infinito sopra la testa, sta domando un leone. L’azione non si dimostra come aggressiva o rude: il controllo dell’animale avviene con estrema calma e dolcezza. Le sue mani sono posate sulla bocca di un leone che appare docile e non minaccioso. Lo sfondo è semplice e naturale, con montagne e vegetazione. La donna non mostra alcuna forza fisica evidente, ma emana un controllo sereno.

Simboli Presenti e Significato

– Il Leone: simbolo di istinto, passione, desiderio, ma anche di potere terreno e aggressività. Domarlo indica la padronanza sull’animalità interiore.
– Il Simbolo dell’Infinito: segno di eternità, coscienza superiore e potere spirituale illimitato.
– Abito Bianco: colore della purezza e dell’elevazione spirituale.
– La Ghirlanda: ciclica della vita.
– Il Controllo Gentile: la forza vera non si esprime con la brutalità, ma con la calma e la compassione.

Archetipo

La Forza è l’Archetipo del Dominio Spirituale. Rappresenta la sintesi tra cuore e istinto, la capacità di affrontare gli aspetti più selvaggi e irrazionali dell’esistenza con coraggio e amorevolezza. Esprime anche il potere femminile interiore: non seduttivo, ma trasformativo.

Significato Iniziatico

Nel cammino esoterico La Forza indica la capacità di operare trasmutazioni interiori, di dominare la materia e le emozioni, sempre senza reprimerle. È l’accettazione e integrazione dell’ombra. Il leone domato è il sé più istintivo che ha trovato il suo posto al servizio di una visione metafisica. L’iniziato impara qui la vera potenza: quella che si esprime senza bisogno di imporsi.

Scheda Tecnica: 7 – Il Carro (RWS)

La settima carta degli Arcani Maggiori, il Carro, raffigura un condottiero che guida un carro trainato da due sfingi: una bianca e una nera. La lama presa in esame simboleggia il trionfo dell’equilibrio tra forze opposte, il controllo sulla volontà e il movimento verso una direzione determinata.

Iconografia:

Un giovane guerriero in armatura è raffigurato in piedi all’interno di un carro trionfale. La corona stellata sul suo capo indica connessione e autorità divina. Dietro di lui si erge un baldacchino trapuntato di stelle che allude alla dimensione universale della sua missione. Il carro è guidato da due sfingi (bianca e nera, femminile e maschile) che simboleggiano le forze duali della realtà (luce e oscurità, razionalità e impulso) che devono essere governate mantenendo, però, come metodo fondamentale la disciplina e l’equilibrio. La città sullo sfondo rappresenta il distacco dal mondo precedentemente vissuto.

Simbologia:

Le sfingi: la dualità e le forze contrastanti che devono essere domate e armonizzate.
Corona stellata: illuminazione, legittimità spirituale.
Il baldacchino stellato: connessione con una missione di carattere superiore.

Archetipo:

Il Carro rappresenta l’Archetipo dell’Eroe: colui che affronta il mondo con coraggio, determinazione e una missione superiore. È colui che ha scelto una direzione e la persegue affrontando le forze contrarie. L’eroe del Carro non è necessariamente un conquistatore, ma anche colui che ha imparato a dirigere i propri istinti e impulsi attraverso la disciplina della volontà. È l’esploratore che ha già iniziato a vincere le sue battaglie interiori.

Significato iniziatico:

In chiave iniziatica simboleggia il trionfo sul caos interiore. È la dimostrazione che l’iniziato ha raggiunto un punto in cui è in grado di dirigere la propria energia e la propria volontà verso un obiettivo preciso, guidando in armonia le sue polarità interne. Il Carro è la vittoria della coscienza sulla materia, della disciplina sull’impulso. Rappresenta un momento di grande conquista spirituale, ma anche la consapevolezza che la vittoria è solo una fase (spesso transitoria) di un cammino più lungo.