La Papessa nei Tarocchi di Marsiglia è una figura seduta tra due colonne, vestita con un ampio manto e un copricapo papale a tre livelli. Tene un libro semiaperto sulle ginocchia e lo sguardo rivolto verso il basso, come assorta nella lettura o in contemplazione interiore. La carta è dominata da toni di blu e rosso, colori legati alla conoscenza spirituale e alla passione controllata.
Simbologia
– Il libro aperto: simbolo della conoscenza esoterica e sacra, accessibile solo a chi è pronto.
– Il velo dietro la Papessa: rappresenta il mistero, il non visibile, e separa il mondo manifesto da quello invisibile.
– Il copricapo: indica un’autorità spirituale, una saggezza che va oltre il dogma.
– L’abito: il blu e il rosso rappresentano la conoscenza divina e l’azione equilibrata.
Archetipi
La Papessa incarna l’archetipo della Sacerdotessa, custode dei misteri occulti e della conoscenza interiore. Rappresenta la passività feconda, il principio femminile ricettivo, l’intuizione profonda e il potere del silenzio e dell’attesa. È la conoscenza che si ottiene non attraverso l’azione, ma attraverso la contemplazione. Rappresenta anche la memoria ancestrale, l’inconscio collettivo, il sapere intuitivo e la connessione con la tradizione.
Significato iniziatico
In ambito iniziatico, la Papessa è la custode della soglia. Per l’iniziato, essa rappresenta il momento in cui il sapere trasmesso diventa sapere interiore. La carta invita al silenzio, alla meditazione e all’osservazione. Non è ancora il momento dell’azione, ma quello dell’interiorizzazione. Nell’Ars Regia, essa è spesso associata al Mercurio filosofico allo stato latente: il principio attivo è lì, ma non si manifesta finché non è stato contemplato e compreso. La Papessa è l’inizio della conoscenza vera, quella che si apre solo quando si è pronti a riceverla.

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